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Atri - Silvi
I tesori della nostra provincia
ATRI, città d’arte
Una delle più antiche città italiane ed una delle più importanti città d’arte d’Abruzzo.
Tra i numerosi, pregevoli monumenti conservati all’interno delle mura della preromana Hadria o Hatria Picena, che ha il vanto di aver dato il suo nome al Mare Adriatico e che diede i natali alla famiglia dell’imperatore Elio Adriano, spicca la maestosa Basilica-Cattedrale S. Maria Assunta (XIII sec.), con l’imponente campanile di 56 m. (il più alto in territorio abruzzese). Il Duomo, che rappresenta il simbolo della città ducale ed è una delle pochissime chiese al mondo ad avere una Porta Santa, conserva, nella zona absidale, il celebre ciclo di affreschi rinascimentali di Andrea Delitio, il ciclo pittorico più importante della regione.
Riserva Naturale CALANCHI DI ATRI, Oasi WWF
I celebri Calanchi di Atri, maestose e spettacolari architetture naturali di argilla note anche con il nome di “bolge” o “scrimoni”, interessano un’ampia zona del territorio della città ducale e sono originati dalla millenaria erosione del terreno causata dai continui dilavamenti esercitati dall’acqua piovana e dai successivi disseccamenti.
SILVI
Rinomata località balneare situata al confine meridionale della provincia teramana.
Dal belvedere dell’antico e pittoresco borgo di Silvi Alta, nelle giornate terse, si può godere un magnifico panorama che abbraccia quasi interamente i 129 km. del litorale abruzzese.
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Castel del Monte - Campo Imperatore
Un assaggio di montagna a pochi Kilometri dal mare
Castel del Monte L’incantevole località montana del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, inserita nel prestigioso club de I Borghi più belli d’Italia, è incastonata sulle pendici del Gran Sasso d’Italia, a 1.346 m. di altitudine, ed è considerata la capitale dei pastori.
La vicinanza con gli immensi e ricchi pascoli del vicino altopiano di Campo Imperatore è stato, fin dalla notte dei tempi, il motore che ha spinto la pratica della pastorizia tra gli abitanti dell’antico borgo fortificato di Castellum de Montis e, al contempo, ha creato una rinomata tradizione casearia che si è mantenuta stabile dall’epoca dell’antica Roma ad oggi. Nel territorio di Castel del Monte è stata scoperta un’antichissima necropoli risalente all’XI secolo a. C
Campo Imperatore
Campo Imperatore è un immenso altopiano carsico (oltre 15 km. di lunghezza e 5 di larghezza), da molti paragonato ad un piccolo Tibet, situato nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nel cuore del massiccio montuoso più alto della catena appenninica, ad una altitudine che va da un minimo di 1.700/1.800 m. ad un massimo di oltre 2.150 m.
Oggi Campo Imperatore è noto soprattutto per essere una delle località sciistiche più attrezzate e frequentate degli Appennini. Nei mesi invernali, infatti, la neve è la padrona assoluta del territorio e gli impianti sono raggiungibili solo tramite una funivia da 100 posti (inaugurata nel 1934), che in 7 minuti copre i circa 3.250 m. che separano Fonte Cerreto (1.150 m. slm.) dal piazzale (2.130 m. slm.) antistante lo storico albergo dove nel 1943 fu tenuto prigioniero Mussolini.
A poche decine di metri dall’albergo si trovano l’Osservatorio Astronomico, uno dei più importanti d’Italia, ed un ricco giardino botanico.
Dal piazzale dell’hotel parte uno stretto e ripidissimo sentiero che in meno di un’ora conduce ai 2.388 m. della Cresta della Portella, dove si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi
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Civitella del Tronto - Le Gole del Salinello
Storia e Natura
CIVITELLA DEL TRONTO Stupenda città d’arte compresa nell’area del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La località è famosa per la sua storica fortezza, una delle più imponenti d’Italia (oltre 25.000 mq. di superficie), nota nel medioevo e nel Risorgimento per i memorabili assedi subiti nel 1053, nel 1557, nel 1798 e nel 1806. Nel 1861 fu l’ultima roccaforte del regno borbonico ad arrendersi, dopo un assedio di oltre sei mesi, alla nascente unità d’Italia Riserva Naturale: LE GOLE DEL SALINELLO La Riserva Naturale delle Gole del Salinello (così è chiamato lo strettissimo canyon con pareti a strapiombo scavato dal fiume Salinello tra la montagna di Campli e la montagna dei Fiori), nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, è compresa in buona parte nel territorio di Civitella del Tronto e rappresenta uno dei luoghi più spettacolari e selvaggi dell’intero territorio abruzzese.
All’ingresso delle Gole si trova la preistorica grotta dell’eremo di Sant’Angelo.
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Valle delle Cento cascate - Crognaleto
Natura Selvaggia
Valle delle cento cascate
Nel Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, in località Cesacastina di Crognaleto (1.140 m. slm), la natura abruzzese offre uno dei suoi spettacoli più suggestivi, con decine di cascate e cascatelle che il torrente Fosso dAcero, ricchissimo di acque, alimenta nella sua vorticosa discesa dal Monte Gorzano (2.458 m., la vetta più alta del massiccio della Laga), tra faggi secolari ricchi di pascoli e giganteschi lastroni di arenaria, sotto laustero sguardo delle vette del Corno Grande (2.914 m., la cima più alta degli Appennini) e del Pizzo di Intermesoli (2.635 m.), che sembrano sorvegliare dallalto il regolare procedere degli avvenimenti. A fine primavera-inizio estate lo spettacolare percorso che porta ai 1759 m. dellAnfiteatro delle Cento Fonti (ed anche più in alto per gli escursionisti più esperti) - che potrebbe rivelarsi anche molto pericoloso per chi volesse avventurarsi sulle rocce attraversate dal torrente - è punteggiato da stupendi fiori selvatici daltura, tra cui diverse specie di orchidee.
(N.B. Per questa escursione, assolutamente sconsigliata nei periodi in cui la portata dacqua del torrente è abbondante, potrebbe essere utile affidarsi ad una guida esperta dei luoghi. Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici del Parco o al comune di Crognaleto.)
Crognaleto
Se dopo la camminata nella Valle delle Cento Cascate dovesse avanzare tempo e non si è troppo stanchi, si può concludere la gita visitando qualche suggestiva frazione di Crognaleto. Il vasto territorio comunale di questa località della provincia teramana, compreso nellarea del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga ed immerso nello stupendo ed incontaminato scenario di questi due massicci montuosi, è caratterizzato dalla presenza di numerosi minuscoli borghi, alcuni dei quali sono autentiche perle, custodi di preziosi tesori. Sono senzaltro da segnalare: Poggio Umbricchio (716 m. slm.), con la splendida chiesa di S. Maria Laurentana (portale del 1570 e soffitto ligneo del XVII sec.); Cervaro (877 m. slm), a strapiombo sul sottostante torrente, con la chiesa di S. Andrea (XIV sec.) dal bel soffitto settecentesco e i resti di alcuni antichi mulini ad acqua lungo il corso del Zincano; Frattoli (1.122 m. slm.), con la meravigliosa chiesa d S. Giovanni Battista, di origini gotiche; Piano Vomano (866 m. sl.), con la bella chiesa di S. Nicola (XVI sec.); Senarica (639 m. slm.), Repubblica autonoma fino allepoca napoleonica e antica alleata della Serenissima Repubblica di Venezia, a strapiombo sul fiume Vomano; San Giorgio (1.140 m. slm.), che offre un panorama sublime sul massiccio del Gran Sasso; Piano Roseto (1.280 m. slm.), dove si innalzano i resti dellantica fortificazione di Rocca Roseto, di probabile origine sveva.
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